Regolamento di Istituto

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Il presente regolamento
è stato approvato con
la seguente delibera
del Consiglio di Istituto:

- Titolo IV-art.23:
delibera n.20
del 29-01-2010

- Titolo V:
delibera n. 51
del 01-02-2011

- Titolo IV – art. 24: delibera n. 4
del 05/02/2013

- Titolo V – art. 47:
delibera n. 5
del 05/02/2013

- Titolo III – art. 17 Titolo IV – art. 24 Titolo V – art. 34, 36, 43, 44, 46.
Delibera n. 27
del 29/11/2016

 

Finito di stampare: Novembre 2016

 

 

TITOLO IV

 VITA E ATTIVITA’ DELLA SCUOLA
– USO DEGLI SPAZI  E CONSERVAZIONE  DELLE DOTAZIONI E STRUTTURE –
 ATTIVITA’ PARASCOLASTICHE – INTERSCOLASTICHE ED EXTRASCOLASTICHE

Art. 23   Iscrizioni. Criteri di ammissione e lista di attesa in caso di eccedenza delle domande di iscrizione 

STRADARIO DI PERTINENZA

Lo stradario di pertinenza delle singole scuole, sulla base del quale vengono stabiliti i criteri di precedenza in caso di eccedenza di domande, viene determinato dal Consiglio di Istituto in accordo con l’Amministrazione Comunale

Per la SCUOLA D’INFANZIA

1.      Bambini, residenti nell’ambito territoriale della scuola, che l’anno precedente sono stati avviati, per mancanza di posto, ad una scuola di non pertinenza;

2.      Bambini già frequentanti altre  scuole materne che, per cambio di residenza, chiedono di essere ammessi alla scuola di attuale pertinenza;

3.      Nuove iscrizioni di bambini residenti o domiciliati  in vie di pertinenza della scuola;

4.      Nuove iscrizioni di bambini cha andranno ad abitare entro l’anno solare in vie di pertinenza della scuola (da documentare)

5.      Nuove iscrizioni di bambini residenti o domiciliati in vie di non pertinenza della scuola che provengono da zone di competenza dell’Istituto Comprensivo  con la scuola di pertinenza satura;

6.      Nuove iscrizioni di bambini residenti o domiciliati in vie di non pertinenza della scuola, provenienti da altri Istituti Comprensivi con la scuola di pertinenza satura, con ordine di viciniorità;

7.      Nuove iscrizioni di bambini residenti o domiciliati in vie di non pertinenza della scuola.

 Nell’ambito dei punti 1-2-3-4-5-6 e 7 si segnalano le seguenti precedenze:

a.    Bambini portatori di handicap;

b.    Bambini con fratelli o sorelle già iscritti nella stessa scuola (o in altra scuola di ordine diverso ubicata nello stesso edificio);

c.    Bambini di 5 anni;

d.   Bambini di 4 anni;

e.    Figli con un unico convivente adulto (genitore) che lavora;

f.     Bambini con entrambi i genitori che lavorano e orari di lavoro dei genitori;

g.    Bambini con maggiore età anagrafica (considerando anche mese e giorno).

In caso di presenza nell’istituto di sezioni con il solo orario antimeridiano e con disponibilità di posti, le richieste di orario antimeridiano in sezioni a orario intero, in caso di eccedenza, in deroga ai criteri sopra indicati, saranno collocate in lista d’attesa e dirottate nella sezione antimeridiana.

 Anticipo

L’anticipo alla frequenza per gli alunni che compiono i tre anni dopo il 31 Dicembre sarà subordinato alla normativa nazionale e alle condizioni da queste stabilite:

     -      Disponibilità dei posti ed esaurimento liste di attesa.

     -      Disponibilità di locali e dotazioni idonei sotto il profilo dell’agibilità e funzionalità, tali da rispondere alle diverse esigenze dei bambini di età inferiore a tre anni.

     -      Valutazione pedagogica e didattica, da parte del collegio docenti, dei tempi e delle modalità dell’accoglienza. 

SCUOLA PRIMARIA A TEMPO PIENO 

1.    Residenti in via di pertinenza della Scuola;

2.    Alunni che hanno  fratelli o sorelle frequentanti  le classi a tempo pieno  o la Scuola d’Infanzia (turno antimeridiano e pomeridiano) del medesimo plesso;

3.    Residenti in via di pertinenza dell’Istituto Comprensivo;

4.    Gravi condizioni socio-economiche-assistenziali della famiglia (valutabili su documentazione di Organi sociali e/o amministrativi);

5.    Bambini con entrambi i genitori che lavorano e orario di lavoro dei genitori;

6.    Luogo di lavoro  dei genitori nelle immediate vicinanze della scuola. 

Successivamente ai suddetti criteri verrà considerata la viciniorità della residenza o del domicilio all’edificio scolastico. 

SCUOLA PRIMARIA A TEMPO NORMALE
E in caso di necessità per l’ammissione al tempo prolungato 

1.    Residenti in vie di pertinenza della scuola;

2.    Alunni che hanno fratelli o sorelle frequentanti la stessa scuola;

3.    Residenti in vie di pertinenza dell’Istituto Comprensivo. 

Successivamente ai suddetti criteri verrà considerata la viciniorità della residenza o del domicilio all’edificio scolastico. 

Art. 24    Criteri per la formazione delle classi/sezioni

 Per gli alunni che iniziano per la prima volta la frequenza della scuola dell’infanzia si applicano le seguenti modalità di accoglienza:

a) Nei primi giorni ingresso scaglionato con orario ridotto

b) Nelle prime due settimane orario antimeridiano senza mensa (in caso di inizio della scuola nella giornata di mercoledì o successiva la prima settimana non è considerata)

c) Nella terza settimana utilizzo della prima uscita dopo la mensa

Art. 25    Criteri per la formazione delle classi/sezioni

 Formazione sezioni di scuola d’infanzia 

Nelle Scuole d’Infanzia con più  sezioni la costituzione  delle stesse dovrà tendere all’obiettivo dell’omogeneità e dell’equilibrio. Dove le condizioni lo consentono, è auspicabile la formazione di sezioni con bambini della stessa età anagrafica. In mancanza di tali condizioni  una commissione, composta dalle insegnanti  della scuola e dai rappresentanti  dei genitori eletti nel Consiglio di Intersezione, procederà entro la prima settimana di luglio alla formazione  dei gruppi secondo i criteri generali  stabiliti anche per gli altri ordini di scuola.

Formazione di classi 1^ di scuola primaria

(Nel caso di classi parallele della medesima tipologia)

Nella 1^ settimana di luglio una commissione composta dalle insegnanti delle Scuole d’Infanzia PRIMAVERA – GINESTRA - PASSO VARANO e GABBIANELLA e da una rappresentanza di insegnanti di Scuola Elementare, sulla base delle informazioni  amministrative e didattiche fornite dalle scuole di provenienza, procederà alla costituzione dei gruppi classe. Gli alunni saranno equamente  distribuiti per sesso, età, zona di residenza, scuola materna di provenienza, livello di capacità e apprendimento , caratteristiche comportamentali, ecc.

In presenza di alunni portatori di handicap  la classe sarà numericamente inferiore alle altre di almeno tre unità.

Eventuali richieste di inserimento di due o più alunni  nella medesima classe o in classi diverse potranno essere accolte qualora non venga pregiudicato l’obiettivo della omogeneità.

Le classi costituite  saranno rese note entro la prima settimana di Luglio  mediante affissione all’Albo.

L’assegnazione dei docenti alle prime classi parallele del Tempo Pieno avverrà per sorteggio i primi giorni del mese di Settembre. 

Formazione di classi 1^ scuola secondaria 
(Nel caso di classi parallele della medesima tipologia) 

Entro la prima settimana di luglio una commissione costituita  dai docenti delle classi 5^ delle Scuole Primarie “Falcone” e “Rodari” e da 3 docenti della Scuola “ Buonarroti”, procederà alla costituzione dei gruppi classe.

Sulla base delle informazioni amministrative e didattiche fornite dalle scuole di provenienza, gli alunni saranno suddivisi tra le varie classi secondo i seguenti criteri: 

-    distribuire uniformemente maschi e femmine;

-    distribuire uniformemente alunni provenienti dalla stessa classe 5^ della scuola primaria, garantendo a ciascuno  la presenza di alcuni compagni della classe di provenienza;

-    provenienza dalla stessa zona. 

In presenza di alunni portatori di handicap, la classe sarà numericamente inferiore alle altre di almeno 3 unità.

Eventuali richieste di inserimento di due o più alunni  nella medesima classe o in classi diverse potranno essere accolte qualora non venga pregiudicato l’obiettivo della omogeneità. 

Art. 26   Criteri generali sull’assegnazione dei docenti alle classi e alle attività.

Nell’assegnazione dei docenti si dovrà garantire un’equa ripartizione delle risorse umane e professionali e la migliore utilizzazione delle competenze in modo da offrire a tutti gli alunni quell’uguaglianza di opportunità sancita dalla Costituzione. 

-        A tutte le classi del 2° ciclo della scuola primaria dovrà essere assicurato l’insegnamento della lingua inglese;

-        Gli insegnanti di sostegno titolari dovranno essere distribuiti su più plessi in rapporto al numero di alunni portatori di handicap con un adeguato numero di ore di insegnamento;

-        Gli insegnanti part-time dovranno essere utilizzati nel rispetto della funzionalità delle classi coinvolte e con un’articolazione oraria che tenga conto dell’unitarietà dell’insegnamento e delle discipline;

-        Gli insegnanti titolari verranno assegnati prioritariamente a quelle classi o sezioni che hanno avuto negli anni precedenti insegnanti supplenti o precari;

-        Ad ogni classe o sezione di scuola primaria e d’infanzia dovrà essere assegnata almeno n. 1 insegnante titolare garante della continuità didattica.

Assicurate le suddette condizioni di equa distribuzione alle classi, si potrà favorire la scelta dei singoli docenti  circa il plesso, la classe, la tipologia (Tempo Pieno/Modulo), le discipline d’insegnamento, valorizzando le competenze personali e rispettando il Progetto educativo del Collegio Docenti.

Art. 27    Uso degli spazi

Gli spazi interni a ciascun edificio devono essere utilizzati per attività di carattere didattico-educativo.

All’inizio di ogni anno scolastico il docente coordinatore di ciascun plesso cura la definizione dell’orario di utilizzo della palestra  e delle aule di laboratorio.

Il Consiglio di Istituto potrà concedere gli spazi e i locali scolastici disponibili, in orario extrascolastico o in periodi di sospensione  delle attività didattiche, ad enti o associazioni esterne alla scuola, per attività culturali, sociali e ricreative.

L’uso dei locali da parte di esterni sarà regolamentato da apposita convenzione con chiara indicazione circa l’assunzione della responsabilità civile e patrimoniale per i danni che all’uso dei locali e delle attrezzature possono derivare allo Stato o a terzi,  esonerando il Dirigente Scolastico  da ogni e qualsiasi responsabilità per i danni stessi.

Art. 28    Utilizzo delle biblioteche e dei laboratori

Le dotazioni librarie sono raggruppate in:

a)   Biblioteca di Istituto;

b)   Biblioteche scolastiche per gli alunni.

La biblioteca di Istituto   ubicata presso la sede centrale dell’Istituto , è fruibile dai docenti e aperta anche ai genitori (con esclusione della sezione didattica).

L’orario di apertura è coincidente con quello di apertura al pubblico della Segreteria.

Le biblioteche scolastiche degli alunni sono presenti  in ogni plesso, ciascuna preferibilmente organizzata, se lo spazio lo consente, in un’aula biblioteca dove condurre i ragazzi  per una graduale educazione alla scoperta e alla corretta fruizione del libro.

Le dotazioni librarie vanno costantemente ampliate attraverso il bilancio di Istituto, se possibile, ed anche attraverso il coinvolgimento delle famiglie, di enti, associazioni o di privati. 

Presso la sede centrale  è inoltre in funzione una videoteca – a carattere didattico e culturale. L’utilizzo delle videocassette  dovrà avvenire nel rispetto della normativa che regola il settore.

Laboratori specifici (Informatica – Scienze, ecc.) sono funzionanti  in diversi plessi e rappresentano un patrimonio per l’intero Istituto.

Gli insegnanti  coordinatori di plesso e i docenti titolari del laboratorio stabiliranno all’inizio di ogni anno scolastico calendario e norme di accesso. 

Art. 29    Conservazione delle strutture e delle dotazioni

I docenti coordinatori di plesso o altri appositamente  incaricati, curano la conservazione  delle strutture scolastiche e degli arredi, segnalando tempestivamente  al Dirigente Scolastico situazioni di pericolo e la necessità di interventi e di riparazioni da richiedere  all’Amministrazione Comunale.

I sussidi didattici  in dotazione a ciascun plesso debbono essere catalogati, oltre che sul registro inventariale dei beni giacente in segreteria, anche su un registro di plesso.

Il docente sub-consegnatario del plesso deve vigilare affinché essi siano accuratamente custoditi, ma deve anche rendere edotti tutti i colleghi della loro consistenza e disponibilità curandone la distribuzione e l’uso.

Gli alunni sono tenuti ad utilizzare correttamente le attrezzature e a rispettare gli ambienti scolastici.

Eventuali danni dovranno essere risarciti dalle famiglie.

Art. 30   Somministrazione farmaci

Il personale della scuola non può somministrare farmaci agli alunni.

In caso di necessità di tal genere potrà essere autorizzato l’ingresso dei genitori o di personale sanitario.

Art. 31   Somministrazione cibi e bevande

La refezione scolastica è di esclusiva competenza del personale di cucina, che opera sotto il controllo della Dietista comunale  e degli operatori della  A.S.L.

Presso ogni scuola può essere costituito un comitato di gestione mensa, autorizzato  ad entrare nel locale cucina per controlli e verifiche.

La somministrazione agli alunni di cibi  e bevande in occasione di feste varie ricade sotto la responsabilità degli insegnanti  che dovranno comunque acquisire preventivamente il parere e l’autorizzazione dei genitori della propria classe/sezione.

Art. 32   Distribuzione di depliant, volantini

E’ vietato distribuire agli alunni depliants, comunicazioni varie non pertinenti all’attività didattica, fatta eccezione per iniziative di carattere culturale, ricreativo e sportivo organizzate  dal Comune o dalle Circoscrizioni. 

Art. 33   Raccolte di denaro

Sono vietate raccolte di denaro presso gli alunni per iniziative di beneficenza, solidarietà, ecc.

Casi eccezionali potranno essere eventualmente valutati dal Consiglio di Istituto.

Art. 34    Attività parascolastiche , interscolastiche ed extrascolastiche

La programmazione delle attività parascolastiche, interscolastiche ed extrascolastiche  è di pertinenza del Collegio dei Docenti; esse debbono rispondere a precisi obiettivi educativi e didattici in coerenza con le finalità della scuola e con il Piano dell’Offerta Formativa.

Il Consiglio di Istituto autorizza tali attività previa verifica del rispetto delle regole e criteri stabiliti e della compatibilità finanziaria. 

-          Le visite guidate di breve durata (svolte all’interno dell’orario scolastico e del territorio comunale, con mezzi pubblici o scuolabus comunali) rientrano nella competenza didattica del singolo docente e/o dei docenti del team della classe di riferimento.
Sono autorizzate  dal Capo di Istituto previa autorizzazione dei Consigli di Intersezione, Interclasse e di Classe. 

-          Le visite guidate e i viaggi di istruzione al di fuori del territorio comunale sono deliberate dal Consiglio di Istituto su proposta dei Consigli di Interclasse e di Classe e previo parere favorevole del Collegio dei Docenti, tenuto conto delle norme vigenti.
I viaggi di istruzione vanno proposti all’intera classe, senza esclusione di alcun alunno. 

-          In particolare, per quanto riguarda i viaggi d’istruzione, è necessaria la partecipazione di almeno i 4/5 degli studenti calcolati sul totale delle classi abbinate nello stesso pullman. Contenute deroghe al parametro dei 4/5 potranno essere valutate dal dirigente scolastico. Nel caso in cui il viaggio d’istruzione sia a rischio per scarsa partecipazione il Consiglio d’Istituto potrà essere convocato d’urgenza per l’esame del caso.

-          Spettacoli
La partecipazione a spettacoli viene autorizzata  dal Dirigente Scolastico su proposta dei Consigli di Intersezione, Interclasse e di Classe.
Lo svolgimento di spettacoli all’interno della scuola potrà essere autorizzato a condizione del rispetto delle norme di sicurezza, compatibilmente con l’idoneità dei locali e verificato che le attrezzature sceniche non presentino pericoli. Il responsabile dovrà rilasciare apposita dichiarazione circa le garanzie sulle norme di sicurezza e assunzione di responsabilità sull’uso dei locali. 

-          Attività con esperti esterni
Sono autorizzate dal Dirigente Scolastico su proposta dei Consigli di Interclasse, di Intersezione e di Classe, qualora si tratti di interventi svolti gratuitamente.
Negli altri casi sarà presa in considerazione la possibilità di stipulare contratti con esperti esterni solo dopo aver accertato l’indisponibilità di personale all’Istituto o facente parte di Istituti viciniori.
In caso di utilizzazione del personale esterno la scelta dovrà risultare dal confronto di  almeno tre offerte e dovrà essere data la precedenza ad Agenzie, Scuole, Cooperative che possano garantire copertura  assicurativa. Non saranno comunque stipulati contratti con esperti che utilizzino strumentazioni particolari per le quali la normativa preveda assicurazioni INAIL.
Tutte le attività (spettacoli, visite guidate, viaggi di istruzione, ecc.) che prevedono il contributo finanziario da parte delle famiglie degli alunni sono consentite solo se è stato acquisito il parere favorevole di tutti i genitori degli alunni, e a condizione che non avvengano discriminazioni per eventuali quote da pagare (che dovranno essere comunque modiche).
Potranno fare eccezione  attività svolte facoltativamente in orario aggiuntivo

Art. 35   Ingresso di estranei nella scuola

E’ vietato l’ingresso all’interno della scuola  a tutti coloro che intendono svolgere, sotto varie forme, attività di pubblicità commerciale.

Possono invece  accedere nelle classi esperti e rappresentanti di Enti e Associazioni   per iniziative di carattere culturale, sociale, ricreativo, a condizione tuttavia, che gli interventi siano stati precedentemente concordati con gli insegnanti e siano ritenuti pertinenti agli scopi educativi della scuola e all’attività didattica che si sta svolgendo.