Regolamento di Istituto

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Il presente regolamento
è stato approvato con
la seguente delibera
del Consiglio di Istituto:

- Titolo IV-art.23:
delibera n.20
del 29-01-2010

- Titolo V:
delibera n. 51
del 01-02-2011

- Titolo IV – art. 24: delibera n. 4
del 05/02/2013

- Titolo V – art. 47:
delibera n. 5
del 05/02/2013

- Titolo III – art. 17 Titolo IV – art. 24 Titolo V – art. 34, 36, 43, 44, 46.
Delibera n. 27
del 29/11/2016

 

Finito di stampare: Novembre 2016

 

 

TITOLO V 

NORME DI COMPORTAMENTO E REGOLAMENTO DI DISCIPLINA PER GLI ALUNNI

CAPO I    Norme di comportamento

 Le norme che seguono disciplinano i comportamenti che ognuno, a seconda del ruolo svolto, è tenuto ad osservare:

Art. 36 Personale docente

·     I docenti devono trovarsi a scuola cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni per accogliere gli alunni.

·     Il docente della prima ora di lezione deve annotare sul registro di classe gli alunni assenti, controllare quelli dei giorni precedenti e segnare sul registro l’avvenuta o la mancata giustificazione; se l’assenza è stata superiore a cinque giorni e dovuta a malattia, deve accertare la presenza del certificato medico. Se un alunno dopo tre giorni dal rientro continui ad essere sprovvisto di giustificazione, il docente comunicherà il nominativo in segreteria per avvisare la famiglia.

·     In caso di ritardo di un alunno occorre segnare l’orario di entrata, la giustificazione o la richiesta di giustificazione e ammetterlo in classe (solo per la scuola secondaria).

·     I docenti indicano sempre sul registro di classe i compiti assegnati e gli argomenti svolti (solo per la scuola secondaria).

·     I docenti hanno cura di non lasciare mai, per nessun motivo, gli alunni da soli. Il docente che, per qualsiasi motivo, deve lasciare la classe dove ha lezione, provvede ad affidarla al personale collaboratore o ad altro docente.

·     Durante l’intervallo i docenti vigilano sull’intera classe e collaborano con i colleghi delle altre classi.

·     I docenti sorvegliano attentamente gli alunni durante gli eventuali spostamenti da un’aula ad un’altra e durante le uscite programmate e autorizzate.

·     Durante le ore di lezione non è consentito far uscire dalla classe, per l’utilizzo dei servizi igienici, più di un alunno per volta, fatta eccezione per i casi seriamente motivati.

·     I docenti hanno facoltà di richiedere colloqui e/o approfondimenti telefonici con le famiglie nell’ottica di un rapporto scuola-famiglia più trasparente e collaborativo.

·     I docenti si impegnano a che i ragazzi rispettino i compagni, il personale della scuola e l’ambiente scolastico e li informano che ad ogni comportamento negativo o danno arrecato è commisurata una sanzione e/o un risarcimento pecuniario.

·     I docenti sono tenuti ad apporre la propria firma per presa visione delle circolari e degli avvisi. In ogni caso tutte le circolari e gli avvisi affissi all’albo della scuola, o inseriti nell’apposito registro, si intendono regolarmente notificati.

·     I docenti devono prendere visione dei piani di emergenza e di evacuazione della scuola e devono sensibilizzare gli alunni sulle tematiche della sicurezza.

·     E’ assolutamente vietato utilizzare, per qualunque attività, sostanze che possano rivelarsi tossiche e dannose per gli alunni quali: colle, vernici, solventi, ecc. E’ necessario, inoltre, accertare che l’utilizzo di determinate sostanze non provochi negli alunni fenomeni allergici e di sensibilizzazione.

·     I docenti e gli assistenti educatori non possono utilizzare i telefoni cellulari durante l’orario di lavoro.

Art. 37 Personale ATA

Il personale con la qualifica di assistente amministrativo e collaboratore scolastico assolve, nel rispetto dei profili professionali propri come definiti nel C.C.N.L., alle funzioni amministrative, contabili, gestionali, strumentali, operative e di sorveglianza, in rapporto di collaborazione con il Dirigente Scolastico, il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi e il personale docente. In particolare

 Gli assistenti amministrativi:

·     Assicurano la tempestività del servizio ed il rispetto dei tempi e delle procedure per il disbrigo delle principali pratiche così come previsto dalla Carta dei Servizi.

·     Provvedono allo svolgimento della procedura delle iscrizioni degli alunni entro il termine strettamente necessario a verificare completezza e conformità dei documenti prodotti.

·     Curano il rilascio dei certificati degli alunni e del personale di norma entro tre giorni fatta eccezione per quelli che comportano una complessa ricerca d’archivio.

·     Con i docenti intrattengono rapporti di fattiva collaborazione.

·     Con l’utenza e il pubblico usano cortesia, gentilezza e discrezione fornendo le informazioni di competenza.

·     Non utilizzano telefoni cellulari durante l’orario di servizio.

·     Sono tenuti al rispetto dell’orario di servizio.

 I collaboratori scolastici:

·     Provvedono con cura alla quotidiana pulizia dei locali loro assegnati.

·     Vigilano in collaborazione con i docenti, sulla sicurezza ed incolumità degli alunni, in particolare durante l’intervallo, negli spostamenti e nelle uscite per recarsi ai servizi o in altri locali.

·     Nella scuola dell’infanzia supportano gli alunni all’utilizzo dei servizi igienici.

·     Sorvegliano gli alunni in caso di ritardo o assenza momentanea dell’insegnante.

·     Non si allontanano dal posto di lavoro se non  autorizzati e sono facilmente reperibili per ogni evenienza.

·     Sorvegliano l’accesso del pubblico ai locali della scuola accertandosi dell’identità e del ruolo.

·     Comunicano al D.S. e al D.S.G.A. e ai fiduciari di plesso, per gli opportuni interventi, tutte le situazione di disagio, disservizio o di pericolo che dovessero essere accertate.

·     Possono svolgere, su accertata disponibilità, funzione di accompagnatore durante i viaggi e le visite di istruzione.

·     Distribuiscono circolari, comunicazioni interne e recapitano atti e corrispondenza dell’Istituto evitando, per quanto possibile, che ciò avvenga durante le lezioni.

·     Devono prendere visione delle mappe di sfollamento dei locali e controllare quotidianamente la praticabilità ed efficienza delle vie di esodo.

·     Non utilizzano telefoni cellulari durante l’orario di servizio.

·     Sono tenuti al rispetto dell’orario di servizio.

 Al termine del servizio tutti i collaboratori, di qualunque turno, dovranno controllare:

·    Che tutte le luci siano spente.

·    Che tutti i rubinetti siano ben chiusi.

·    Che siano chiuse le finestre, le porte e i cancelli.

·    Che il sistema di allarme (ove presente) sia inserito.

Per quanto non espressamente menzionato si rinvia al piano delle attività deliberato all’inizio di ogni anno e alla contrattazione decentrata d’Istituto.

Art. 38 ALUNNI

·     Gli alunni entrano a scuola al suono della campanella secondo l’orario annualmente determinato.

·     Gli alunni sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni, a favorirne lo svolgimento e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio. La frequenza è obbligatoria.

·     Gli alunni devono portare quotidianamente il diario e il libretto personale (scuola media) che è il mezzo di comunicazione costante tra scuola e famiglia. I genitori sono tenuti a controllare i compiti assegnati, le eventuali annotazioni degli insegnanti, le comunicazioni della scuola e apporre la propria firma per presa visione.

·     Al cambio dell’ora, negli spostamenti da un’aula all’altra, all’ingresso e all’uscita gli alunni devono tenere un comportamento corretto ed educato. Non è permesso correre, uscire dalla classe senza autorizzazione, gridare nei corridoi, nelle aule e nelle pertinenze esterne.

·     Durante gli intervalli, sia che si svolgano all’interno della scuola o negli spazi all’aperto devono essere evitati tutti i giochi che possono diventare pericolosi (ad es: darsi spintoni, salire e scendere le scale ecc…); gli alunni dovranno seguire le indicazioni degli insegnanti e dei collaboratori scolastici.

·     I servizi igienici devono essere utilizzati in modo corretto e devono essere rispettate le più elementari norme di igiene e pulizia.

·     Saranno puniti con severità tutti gli episodi di violenza che dovessero verificarsi tra gli alunni all’interno della scuola. Tutti devono poter frequentare la scuola con serenità senza dover subire le prepotenze degli altri.

·     Gli alunni sono tenuti a portare solo l’occorrente per i compiti e le lezioni. Non è consigliabile portare somme di denaro e oggetti di valore. La scuola non risponde di eventuali furti o smarrimenti.

·     E’ vietato l’uso del telefono cellulare durante l’orario scolastico compresi i momenti di ricreazione e nei servizi igienici. Il mancato rispetto del divieto comporta il sequestro del cellulare che dovrà essere consegnato al Dirigente Scolastico il quale provvederà a riconsegnarlo direttamente alla famiglia.

·     E’ vietato portare a scuola oggetti/materiali pericolosi. Il mancato rispetto del divieto comporta il sequestro dell’oggetto/materiale che dovrà essere consegnato al Dirigente Scolastico il quale provvederà a riconsegnarlo direttamente alla famiglia.

·     Ogni studente è responsabile dell’integrità degli arredi e del materiale didattico: coloro che provocheranno guasti al materiale e/o suppellettili sono tenuti al loro risarcimento.

·     Gli alunni sono tenuti ad avere nei confronti di tutto il personale e dei compagni un comportamento e un abbigliamento consono ad una convivenza civile.

·     Gli alunni hanno diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola.

·     Hanno diritto di conoscere il Piano dell’Offerta Formativa e di avanzare osservazioni, suggerimenti e proposte.

·     Hanno diritto di conoscere le metodologie didattiche, le modalità di verifica e i criteri di valutazione utilizzati dagli insegnanti.

·     Hanno diritto ad avere una valutazione tempestiva, trasparente e adeguatamente motivata, in grado di attivare negli alunni processi di autovalutazione che consentano di individuare i propri punti di forza e di debolezza e quindi migliorare il proprio rendimento.

Art. 39 GENITORI

I genitori sono i responsabili più diretti dell’educazione e dell’istruzione dei propri figli e, pertanto, hanno il dovere di condividere con la scuola tale importante compito. Perché ciò possa realizzarsi è necessario che i genitori:

·     Trasmettano ai ragazzi che la scuola è di fondamentale importanza per la loro crescita umana, sociale e culturale.

·    Stabiliscano rapporti corretti con gli insegnanti, collaborando a costruire un clima di reciproca fiducia e di fattivo sostegno.

·    Controllino, leggano e firmino con tempestività le comunicazioni sul libretto personale o sul diario.

·    Partecipino con regolarità alle riunioni previste.

·    Si informino sul comportamento dei propri figli a scuola e collaborino con gli insegnanti per il superamento delle difficoltà che dovessero incontrare.

·    Collaborino con suggerimenti, osservazioni e proposte per migliorare il funzionamento della scuola.

·    Collaborino con i loro rappresentanti negli Organi Collegiali.

 

CAPO II     Norme sulla disciplina degli alunni

Art. 40 Premessa

1)  La scuola è luogo di formazione e di educazione attraverso lo studio l’acquisizione delle conoscenze e dello sviluppo della coscienza critica.

2)  La scuola è luogo di dialogo, ricerca e di esperienza sociale, informata ai valori democratici ed ha  come fine la crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa si realizzano il diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità, il recupero dello svantaggio e i diritti dell’infanzia.

3)  La comunità scolastica fonda la sua azione educativa sulla qualità delle relazione insegnanti-alunni e contribuisce in modo determinante alla  crescita di quest’ultimi.

4)  La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza, di religione e sul rispetto reciproco di tutte le persone  che la costituiscono.

Pertanto per il raggiungimento della finalità educative e didattiche è fondamentale il buon andamento dei rapporti interpersonali ed i rispetto delle regole della vita comunitaria.

Il personale dell’istituto opera affinché tutti gli alunni acquisiscano autocontrollo e senso di responsabilità, rispetto di se stessi, degli altri e delle cose.

Art. 41 Finalità dei provvedimenti disciplinari

I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate all’infrazione e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno morale e materiale. Esse tengono conto della situazione personale dello studente.

Le sanzioni possono essere inflitte anche per mancanze commesse fuori della scuola, ma che siano espressamente collegate a fatti o eventi scolastici e siano di tale gravità da avere una forte ripercussione nell’ambiente scolastico e ledano il prestigio della scuola.

La convocazione dei genitori deve configurarsi come mezzo d’informazione e di accordo per una concertata strategia di recupero; tale atto dovrà essere compiuto a livello preventivo, quando possibile, dal singolo docente o dal Consiglio di Classe, Interclasse o Intersezione.

Art. 42 Natura e classificazione delle mancanze

Sono considerate infrazioni o mancanze tutti i comportamenti che si configurano come non rispettosi delle norme stabilite nel Regolamento d’Istituto.

Le tipologie d’infrazione o mancanza sono raggruppati secondo le seguenti categorie:

a)   mancanze ai doveri scolastici, negligenza abituale, assenze ingiustificate;

b)   mancanza di rispetto verso il personale, i compagni e le istituzioni;

c)   comportamenti che ledano, impediscano, turbino il regolare svolgimento dell’attività scolastica e la realizzazione della persona nella sua integrità morale e psicofisica;

d)   violazione delle disposizioni organizzative del Regolamento d’Istituto e delle norme di sicurezza;

e)   uso scorretto del materiale didattico, danneggiamento di locali ed attrezzature.

Il presente elenco di mancanze disciplinari non è costruito secondo un ordine di progressiva gravità e deve intendersi indicativo. Per comportamenti non previsti o non esplicitamente indicati dal regolamento, ci si regola secondo criteri di analogia.

Art. 43 Sanzioni disciplinari

Le sanzioni disciplinari stabilite per le precedenti mancanze o infrazioni sono, in ordine di gravità, le seguenti:

a) ammonizione in classe (rimprovero verbale);

b) nota didattica sul registro di classe per le mancanze di cui alla lettera a) del precedente art. 42

c) nota disciplinare sul registro di classe riportata sul diario o libretto personale (per le mancanze di cui alle lettere b), c), d) e e) del precedente art. 42);

d) formale ammonizione del dirigente Scolastico mediante nota scritta alla famiglia;

e) sospensione dalle lezioni fino a tre giorni con o senza obbligo di frequenza;

f) allontanamento dalle lezioni fino ad un massimo di quindici giorni;

g) divieto di istruzione ai viaggi d’istruzione.

Dopo tre sanzioni di cui alla lettera c) scatta la sanzione di cui alla lettera d).

Dopo cinque sanzioni di cui alla lettera c) scatta automaticamente la sanzione di cui alla lettera e) comminata direttamente dal dirigente scolastico.

Le sanzioni di cui alle lettere d) e e), su autonoma decisione del Consiglio di classe o su richiesta dell’alunno interessato, può essere commutata in una prestazione di attività a favore della comunità scolastica.

La recidiva in mancanze già sanzionate (di norma la terza volta) comporta l’applicazione della sanzione di maggiore gravità.

Art. 44 Soggetti competenti ad infliggere le sanzioni

Le sanzioni previste dalle lettere a), b) e c) sono inflitte dai docenti, quelle previste dalle lettere e), f) e g) dal Consiglio di classe salvo il caso della sanzione di cui alla lettera e) per cumulo di note disciplinari.

Art. 45 Casi di rilevanza penale

In casi di rilevanza penale il Consiglio di Classe stabilisce l’allontanamento dalla comunità scolastica per una durata definita e commisurata alla gravità del reato. Per reati di particolare gravità, perseguibili d’ufficio o per i quali l’Autorità Giudiziaria abbia avviato procedimento penale, oppure se vi sia pericolo per l’incolumità delle persone, il Consiglio di Classe stabilisce l’allontanamento dalla comunità scolastica sino a quando cessi la condizione di pericolo.

Art. 46 Procedure per l'irrogazione delle sanzioni

Il provvedimento disciplinare viene irrogato a seguito di una procedura che ha lo scopo sia di accertare i fatti sia di garantire condizioni di equità:

 1)  L’avvio del procedimento è dato dalla contestazione di una mancanza che il docente fa ad uno studente anche non appartenente ad una sua classe; anche il personale non docente è autorizzato a comunicare al docente interessato o al Dirigente Scolastico i comportamenti che si configurano come mancanze disciplinari.

 2)  Nei casi di ammonizione in classe e di nota sul registro e/o sul diario o libretto personale, la contestazione può essere formulata all’istante anche oralmente ed eventualmente annotata sul registro di classe, insieme alla giustificazione dell’allievo.

 3)  Negli altri casi il Dirigente Scolastico convoca lo studente e, presa nota delle giustificazioni addotte, convoca i genitori e/o fa giungere loro l’ammonimento scritto. La documentazione relativa alla convocazione dei genitori e dell’ammonimento scritto viene conservata in copia nel fascicolo personale ed è messa a disposizione del Consiglio di Classe e di Interclasse. La convocazione dello studente e della famiglia non viene praticata nel caso in cui la sanzione della sospensione deriva dal cumulo di note disciplinari.

 4)  Nei casi di competenza del Consiglio di Classe e Interclasse, il Dirigente Scolastico, o un docente delegato, ha il compito di acquisire le informazioni necessarie per l’accertamento dei fatti e le giustificazioni addotte dallo studente, il quale può essere invitato a presentarsi, eventualmente con un genitore. In seguito il Consiglio di Classe o Interclasse stabilisce i provvedimenti da adottare; tale decisione, opportunamente motivata e sottoscritta dai docenti di classe e dal Dirigente Scolastico, viene comunicata integralmente, per iscritto, alla famiglia. Nel fascicolo personale dello studente viene conservata copia della documentazione.

 5)  In casi d’urgenza o di particolare gravità il Dirigente Scolastico può prendere i provvedimenti disciplinari che ritenga più opportuni, compreso quello dell’allontanamento dalla scuola, in attesa di espletare le procedure previste.

Art. 47 Ricorsi e Organo di garanzia

ART. 47.1 - FINALITA’ E COMPITI

1. E’ costituito presso la Scuola Secondaria di primo grado "M. Buonarroti" ai sensi dell’articolo 5, comma 2, del Decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998 n. 249, l’Organo di Garanzia (O.G.).

2. L'Organo di Garanzia si basa sul principio per cui la scuola è una comunità, all'interno della quale ognuno ha il diritto/dovere di operare al fine di trovare una strada adeguata per una serena convivenza attraverso una corretta applicazione delle norme.

3. Le sue funzioni, inserite nel quadro dello Statuto degli Studenti e delle Studentesse, sono:

a) prevenire ed affrontare tutti i problemi e i conflitti che possano emergere nel rapporto tra studenti ed insegnanti e in merito all'applicazione dello Statuto ed avviarli a soluzione

b) esaminare i ricorsi presentati dai Genitori degli Studenti o di chi esercita la Patria Potestà in seguito all'irrogazione di una sanzione disciplinare a norma del regolamento di disciplina.

4. Il funzionamento dell'O.G. è ispirato a principi di collaborazione tra scuola e famiglia, anche al fine di rimuovere possibili situazioni di disagio vissute dagli studenti nei confronti degli insegnanti o viceversa.

ART. 47.2 – COMPOSIZIONE

1. L’Organo di Garanzia è composto da:

- Dirigente Scolastico

- due docenti designati dal Consiglio d’Istituto, tra i docenti membri del Consiglio d’Istituto

- due genitori designati dal Consiglio d’Istituto, tra i genitori membri del Consiglio d’Istituto

2. I componenti deIl’O.G. restano in carica per un periodo di tempo corrispondente alla durata del Consiglio d’Istituto.

3. La presidenza spetta al Dirigente scolastico.

4. Ciascuno dei membri verrà sostituito in caso di temporanea impossibilità o di astensione obbligatoria da un supplente appartenente alla medesima componente.

5. I genitori componenti dell’O.G. non possono partecipare ad alcuna seduta né assumere alcuna iniziativa relativa a situazioni in cui sono coinvolti i propri figli.

6. Gli insegnanti componenti dell’O.G. non possono partecipare ad alcuna seduta né assumere alcuna iniziativa relativa a situazioni in cui sono coinvolti colleghi che insegnano nelle stesse classi ovvero propri studenti.

7. Nel caso si verifichi una di tali situazioni di cui ai punti 5 e 6 dell’art. 2 del presente Regolamento, i componenti incompatibili non possono partecipare alla seduta e devono essere sostituiti dai supplenti.

8. La funzione di segretario verbalizzatore viene svolta da uno dei componenti designato dal Dirigente.

ART. 47.3 - MODALITA’ E CRITERI DI FUNZIONAMENTO GENERALI

1. L’Organo di Garanzia viene convocato dal Dirigente.

2. La convocazione ordinaria deve prevedere almeno tre giorni di anticipo, sulla data di convocazione. In caso di urgenza motivata, il presidente potrà convocare l’O.G. anche con un solo giorno di anticipo.

3. Ciascuno dei componenti dell’O.G. è tenuto alla massima riservatezza in ordine alle segnalazioni ricevute o di cui è venuto a conoscenza in quanto membro dell’organo di garanzia e non può assumere individualmente alcuna iniziativa né servirsi del materiale raccolto senza il consenso dell’organo stesso e per scopi esclusivamente attinenti alle finalità dell’O.G.

4. Le deliberazioni dell’O.G. devono essere sancite da una votazione, il cui esito sarà citato nel verbale, nella quale non è ammessa l’astensione. Si decide a maggioranza semplice e, in caso di parità, prevale il voto del Dirigente.

5. Le deliberazioni sono valide quando sono presenti tutti i membri dell’O.G., effettivi o supplenti.

ART. 47.4 – RICORSI PER LE SANZIONI DISCIPLINARI

1. Il ricorso avverso a una delle sanzioni disciplinari comminate conformemente al regolamento di disciplina, può essere presentato da uno dei genitori mediante istanza scritta indirizzata al Presidente dell'O.G., in cui si ricordano i fatti e si esprimono le proprie considerazioni inerenti l'accaduto.

2. Il ricorso deve essere presentato in segreteria didattica entro il termine prescritto di 10 giorni dalla comunicazione della sanzione. I ricorsi presentati fuori termini, non saranno, in nessun caso accolti.

3. Ricevuto il ricorso, il Presidente provvede a reperire, se necessario, gli atti, le testimonianze, le memorie della famiglia, del Consiglio di classe o di chi sia stato coinvolto o citato.

4. Il materiale reperito viene raccolto in un dossier e costituisce la base della discussione e della delibera dell'O.G.

5. L'organo si riunisce entro i dieci giorni successivi e alla seduta può chiamare a partecipare un genitore dell’alunno a cui è stata irrogata la sanzione disciplinare; può essere ammessa anche la presenza dell’alunno interessato.

6. Qualora la sanzione sia stata irrogata per comportamento scorretto nei confronti di un docente o di un non docente, anch'egli può essere chiamato a partecipare alla seduta.

7. Le loro testimonianze sono messe a verbale.

8. L'organo può confermare, modificare o revocare la sanzione irrogata.

9. Il Dirigente Scolastico provvederà ad informare della decisione il Consiglio di classe e la famiglia mediante un atto formale.