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Contratto 2015-16

 

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CONTRATTO INTEGRATIVO
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IPOTESI DI CONTRATTO INTEGRATIVO DI ISTITUTO

a.s. 2015/2016

Il giorno ventisei del mese di ottobre dell’anno duemilaquindici presso l’Istituto Comprensivo
 “Quartieri Nuovi” di Ancona, in sede di contrattazione integrativa

tra

il Dirigente Scolastico, Ottaviani Giulio in rappresentanza della parte pubblica

e

la RSU della istituzione scolastica composta da Moscatelli Patrizia, Petrini Marco e Orlandi Maria Vittoria

si conviene e stipula quanto segue:

TITOLO I – DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 1 Campo di applicazione, decorrenza e durata

  1. Il presente contratto si applica a tutto il personale docente ed amministrativo, tecnico ed ausiliario della scuola, con contratto di lavoro a tempo determinato ed indeterminato.

  2. Gli effetti del presente contratto decorrono dalla data di stipula ed hanno validità per l’anno scolastico 2015/16.

  3. Il presente accordo, in assenza di disdetta di una delle parti contraenti entro la scadenza prevista si intende tacitamente rinnovato fino alla sottoscrizione di un nuovo accordo.

Art. 2 Interpretazione autentica

  1. Qualora insorgano controversie sull’interpretazione del presente contratto, le parti si incontrano entro dieci giorni dalla richiesta di cui al comma seguente, per definire consensualmente il significato della clausola controversa.

  2. Al fine di avviare la procedura di interpretazione autentica, la parte interessata inoltra richiesta scritta all’altra parte, con l’indicazione della materia e degli elementi che rendono necessaria l’interpretazione; la procedura si deve concludere entro trenta giorni.

  3. Nel caso si raggiunga un accordo, questo sostituisce la clausola controversa sin dall’inizio della vigenza contrattuale, salvo diversa pattuizione.

TITOLO II – RELAZIONI E DIRITTI SINDACALI

Art. 3 Rispetto delle competenze

  1. Nella definizione delle materie oggetto di relazioni sindacali si rispettano le competenze degli OO.CC. (Consiglio d’Istituto e Collegio dei Docenti) nonché le prerogative del Dirigente Scolastico e del Direttore SGA.

  2. La deliberazione del Consiglio d’Istituto, prevista dall’art. 88 CCNL costituisce atto di indirizzo vincolante per il Dirigente Scolastico.

Art. 4 Obiettivi e strumenti

  1. Il sistema delle relazioni sindacali, nel rispetto dei reciproci ruoli, prosegue l’obiettivo di contemperare l’interesse professionale dei lavoratori con l’esigenza di migliorare l’efficacia, l’efficienza e l’economicità del servizio.

  2. Le relazioni sindacali sono improntate alla correttezza e trasparenza dei comportamenti delle parti.

  3. Il sistema delle relazioni sindacali si articola nei seguenti modelli:
    1   contrattazione integrativa;
    2   informazione preventiva;
    3   informazione successiva;
    4   interpretazione autentica come da art. 2.

  4. In tutti i momenti delle relazioni sindacali, le parti possono usufruire dell’assistenza di esperti di loro fiducia, anche esterni alla scuola, previa comunicazione all’altra parte e senza oneri per la scuola. Gli esperti di fiducia della RSU possono essere indicati anche dai singoli componenti.

Art. 5 Rapporti tra RSU e Dirigente Scolastico

  1. Gli incontri per la contrattazione integrativa d’Istituto sono convocati, di propria iniziativa dal Dirigente Scolastico o su richiesta congiunta della RSU.
    Data, orario ed ordine del giorno sono concordati tra Dirigente e RSU almeno 5 giorni prima. In caso di comprovata urgenza la convocazione può essere fatta in tempi più stretti, fatto salvo l’accordo preventivo delle parti.

Il Dirigente provvede alla convocazione, del primo incontro, con atto scritto indicante data, ora ed ordine del giorno. Gli incontri successivi vengono concordati.

Alla convocazione deve essere allegato il materiale eventualmente già predisposto sulle tematiche oggetto dell’ordine del giorno.

Degli incontri, previo accordo tra le parti, può essere redatto apposito verbale, previo accordo tra le parti.

Art. 6 Contrattazione integrativa

  1. Sono oggetto si contrattazione integrativa d’Istituto le materie previste dall’art. 6 CCNL 29.11.2007.

  2. La contrattazione integrativa di Istituto si basa su quanto stabilito dalle norme contrattuali di livello superiore e dalle leggi; non può in ogni caso prevedere impegni di spesa superiori ai fondi a disposizione della scuola, né risultare in contrasto con vincoli risultanti da CCNL. Le clausole difformi sono nulle e non possono essere applicate (art. 40, c. 3 D.Lgs 165/2001).

Art. 7 Informazione preventiva

  1. Sono oggetto di informazione preventiva, da fornire in appositi incontri, le materie di cui all’art 6 CCNL 29.11.2007.

Art. 8 Informazione successiva

  1. Sono materie di informazione successiva quelle elencate nell’art 6 CCNL 29.11.2007.
    Riguardo la verifica dell’attuazione della contrattazione sull’utilizzo delle risorse, la scuola fornirà alla RSU elenco nominativo del personale utilizzato in attività o progetti, il numero delle ore autorizzate e di quelle effettivamente svolte.

Art. 9 Validità delle decisioni

  1. Gli accordi raggiunti si ritengono validi quando siano sottoscritti dal Dirigente e dalla RSU.

  2. Non possono essere posti termini perentori per la sigla degli accordi, comunque le parti si impegnano nel cercare di rispettare il termine del 30 novembre indicato nell’art. 6 CCNL 29.11.2007. E’ diritto della RSU e del Dirigente richiedere del tempo per acquisire riferimenti normativi o approfondire le questioni oggetto di contrattazione.

  3. Prima della firma dell’accordo i componenti della RSU, qualora lo ritengano necessario, devono disporre del tempo utile per convocare l’assemblea dei lavoratori a cui sottoporre l’ipotesi di accordo.

  4. Entro 5 giorni dalla sottoscrizione definitiva il Dirigente provvede all’affissione alla bacheca sindacale di copia integrale dell’accordo siglato e sarà data informazione capillare a tutto il personale, anche con inserimento nel sito web dell’Istituto, attraverso una circolare interna cui sarà allegato l’accordo relativo.

Art. 10 Attività sindacale

  1. La RSU e i rappresentanti delle OO.SS. territoriali hanno a disposizione uno spazio in una bacheca di ciascun plesso dell’istituzione scolastica. In tal spazio si possono affiggere, senza preventiva autorizzazione del Dirigente Scolastico, pubblicazioni, testi e comunicati inerenti materie di interesse sindacale e del lavoro di provenienza identificabile (sono vietati manoscritti anonimi).

  2. Il materiale inviato dalle OO.SS. sarà affisso in bacheca a cura dell’amministrazione.

  3. Del contenuto del materiale pubblicato la RSU e le OO.SS. se ne assumono la piena responsabilità per qualsiasi effetto di legge.

  4. I componenti la RSU, singolarmente o congiuntamente, hanno diritto di accesso a tutti gli atti riguardanti le materie oggetto di contrattazione integrativa e di informazione preventiva e successiva.

  5. La richiesta di accesso agli atti può essere fatta verbalmente e soddisfatta al momento e comunque entro 3 giorni lavorativi. Assume forma scritta in seguito ad espressa richiesta del Dirigente.

  6. I componenti della RSU hanno diritto, compatibilmente con l’attività dell’ufficio, all’uso di telefono, fax, fotocopiatrice, posta elettronica ed accesso ad Internet per l’espletamento del proprio mandato.

Art. 11 Assemblee sindacali

  1. Le richieste di svolgimento di assemblee possono essere effettuate da uno o più OO.SS. rappresentative, dalla RSU nel suo complesso e non dai singoli componenti e dalla RSU congiuntamente con una o più OO.SS. rappresentative nel comparto.

  2. Nella richiesta di assemblea vanno specificati l’ordine del giorno, la data, l’ora di inizio e di fine e l’eventuale presenza di responsabili sindacali esterni alla scuola.

  3. La richiesta deve essere presentata almeno 6 giorni prima dello svolgimento al Dirigente Scolastico.

  4. Le assemblee possono essere indette durante l’orario di lavoro nella durata massima di 2 ore e devono essere collocate all’inizio o al termine dell’orario antimeridiano.

  5. La comunicazione relativa all’indizione dell’assemblea deve essere affissa all’albo sindacale dei vari plessi e comunicata a tutto il personale interessato, a cura dell’Amministrazione, in tempo utile per consentire agli interessati di esprimere la propria volontà di adesione.

  6. Il Dirigente provvede a raccogliere le dichiarazioni individuali di partecipazione e predispone gli opportuni adempimenti per consentire la partecipazione

  7. Il Dirigente sospende le attività didattiche nelle sole classi o sezioni in cui i docenti hanno dichiarato di partecipare all’assemblea, avvertendo le famiglie degli alunni e disponendo gli eventuali adattamenti di orario.

  8. Nelle assemblee in cui è coinvolto anche il personale ATA, se l’adesione è totale, il Direttore SGA verifica prioritariamente la disponibilità dei singoli, stabilisce quindi i nominativi di quanti sono tenuti ad assicurare i servizi minimi essenziali relativi alle attività indispensabili ed indifferibili coincidenti con l’assemblea.
    Si concorda quanto segue:
    - n. 1 assistente amministrativo per l’ufficio di segreteria
    - per i collaboratori scolastici quanto sotto riportato

SCUOLA ATTIVITA’ DIDATTICA NORMALE ATT. DIDATTICA RIDOTTA
MICHELANGELO 2 – uno per piano 1 – uno all’ingresso
RODARI 2 – uno per piano 2 – uno per piano
FALCONE 1 – uno al 1° piano 1 – al 1° piano
PRIMAVERA 1 1
GINESTRA 1 1
PASSO VARANO 1 1
GABBIANELLA 1 1

Nel caso non si addivenga ad un accordo sui nominativi, si procederà all’effettuazione di un sorteggio alla presenza della RSU e seguendo comunque un criterio di rotazione nel corso dell’anno scolastico.

Art. 12 Permessi retribuiti

  1. Il contingente dei permessi spettanti alla RSU è calcolato per l’a.s. 2015/16 in ore 46 (24,30 minuti per n. 107 dipendenti a tempo indeterminato) è da queste gestito autonomamente nel rispetto del suddetto tetto massimo. Della fruizione del permesso sindacale va data preventiva comunicazione al Dirigente (almeno 2 giorni prima).

Art. 13 Scioperi

In occasione di ogni sciopero il Dirigente invita il personale a rendere comunicazione volontaria circa l’adesione allo sciopero.

  1. Sulla base dei dati conoscitivi disponibili, il Dirigente valuta l’entità della riduzione del servizio ed almeno 5 giorni prima dell’effettuazione dello sciopero, comunica le modalità di funzionamento del servizio alle famiglie.

  2. Gli insegnanti che non aderiscono allo sciopero nel caso in cui non possano essere garantite le lezioni regolari, si intendono in servizio dall’orario di inizio delle lezioni della giornata proclamata per lo sciopero per un monte ore totali pari alle ore di servizio di quel giorno.

  3. Al fine di assicurare le prestazioni indispensabili, valutate le necessità derivanti dall’organizzazione del servizio, si individuano i seguenti contingenti di solo personale ATA necessari ad assicurare le prestazioni relative ai servizi minimi essenziali:

PRESTAZIONI CONTINGENTE DI PERSONALE
Effettuazione scrutini e valutazioni finali 1 assistente amministrativo presso la segreteria e 1 collaboratore scolastico nel plesso in cui si effettua tale attività
Svolgimento esami finali 1 assistente amministrativo presso la segreteria ed 1 collaboratore scolastico nella scuola di svolgimento detta attività
Pagamento degli stipendi Direttore SGA, 1 assistente amministrativo presso la segreteria ed 1 collaboratore scolastico presso la sede di segreteria
  1. Successivamente il Dirigente individua, sulla base della comunicazione volontaria del personale in questione, i nominativi da includere nei contingenti. Tali nominativi saranno comunicati ai singoli interessati almeno 5 giorni prima dell’effettuazione dello sciopero.

  2. Il soggetto interessato ha diritto di esprimere, entro il giorno successivo alla ricezione della comunicazione la volontà di aderire comunque allo sciopero chiedendo la conseguente sostituzione. Entro 2 giorni dalla conclusione di una azione di sciopero, il Dirigente fornisce alla RSU i dati relativi all’adesione.

TITOLO III – TRATTAMENTO ECONOMICO ACCESSORIO

CAPO I – Norme generali

Art. 14 Risorse

Le risorse disponibili per l’attribuzione del salario accessorio sono costituite da:

  • stanziamenti per le funzioni strumentali al POF (art. 33 CCNL 29.11.2007);

  • stanziamenti per incarichi specifici del personale ATA (art. 47 CCNL 29.11.2007);

  • ore eccedenti per la sostituzione dei colleghi assenti;

  • stanziamenti del Fondo dell’Istituzione scolastica (art. 85 CCNL 29.11.2007 come sostituito dall’art. 1 della sequenza contrattuale del 8.4.2008);

  • eventuali residui del Fondo non utilizzati negli anni scolastici precedenti (art. 83, comma 4 CCNL 24.7.2003 confermato dall’art. 2, comma 8, della sequenza contrattuale del 25.07.2008);

  • attività complementari di educazione fisica (art. 87 CCNL 29.11.2007);

  • progetti relativi alle aree a rischio, a forte processo immigratorio e contro l’emarginazione scolastica (art. 9 CCNL 29.11.2007);

  • ulteriori finanziamenti per corsi di recupero (D.M. 113 del 19.12.2007);

  • assegnazioni relative a progetti nazionali e comunitari (art. 6, comma 2, lettera I CCNL 29.11.2007);

  • altre risorse provenienti altri Enti Pubblici o privati, destinate a retribuire il personale della scuola, a seguito di accordi convenzioni od altro.

Art. 15 Attività finalizzate

  1. I fondi finalizzati a specifiche attività a seguito di finanziamento, qualsiasi sia la provenienza, possono essere impegnati solo per tali attività, a meno che non sia esplicitamente previsto che i risparmi possano essere utilizzati per altri fini.

  2. Per l’anno scolastico 2015/16 le risorse di cui al comma precedente, comunicate con nota ministeriale dell'11 settembre 2015, prot. n. 13439, e quindi certificate al momento della presente contrattazione, sono costituite da (somme indicate al lordo stato e lordo dipendente):

  LORDO STATO LORDO DIPENDENTE
a) funzioni strumentali € 5.652,58 4.259,67
b)incarichi specifici personale ATA € 3.374,10 2.542,65
c) ore eccedenti per la sostituzione dei colleghi € 3.347,65 2.522,72
d)attività complementari di educazione fisica € 0,00 0,00
e) progetti per aree a forte processo immigratorio € 0,00 0,00
SOMME TOTALI € 12.374,33 9.325,04
  1. Per l’a.s. 2015/16 il Fondo dell’istituzione scolastica è determinato in base alla tabella diffusa dal MIUR in data 11/09/2014 (n. 7 punti di erogazione e n. 115 unità lavorative)

f) quota FIS € 58.339,09 43.963,14
h) Avanzo anno precedente € 6.875,80 5.181,46

Negli articoli successivi la somma indicata è quella al lordo dipendente.

Art. 16 Criteri generali per la ripartizione delle somme

  1. L'avanzo dell'anno precedente, pari a € 5.181,46, viene destinato per la retribuzione di:

    1. ore aggiuntive prestate dal personale collaboratore scolastico per la sostituzione dei colleghi assenti per effetto della disposizione della legge di stabilità 2015 che impedisce la nomina di supplenti temporanei per i primi 7 giorni di assenza. Importo € 4.496,86. La congruità di tale assegnazione va verificata con cadenza bimensile.

    2. funzioni strumentali per un importo di € 511,08

    3. progetti per aree a forte processo immigratorio per € 173,52

  2. Dalla somma di cui al c. 3 lettera f) dell'art. 15 viene detratto:

    1. un fondo di riserva pari a € 1.000,00 per eventuali necessità sopraggiunte in corso dell'anno e per l'eventuale compenso per il sostituto del DSGA per la quota di indennità di direzione parte fissa e parte variabile

    2. la quota di indennità di direzione aprte variabie ai sensi dell'art. 88 c. 2 lettera j) che risulta essere pari ad € 4.230,00 per il DSGA titolare.

  3. La somma di cui al comma precedente, che risulta essere pari ad € 38.733,14, viene suddivisa tra personale docente ad ATA in base alle percentuali rispettive del 74% e del 26%. Pertanto la quota relativa al personale docente ammonta ad € 28.662,52 e quella del personale ATA ad € 10.070,62.

  4. La quota relativa al personale ATA, complessivamente pari a € 10.070,62 viene ulteriormente divisa tra il personale amministrativo (n. 5) e collaboratore scolastico (n. 18) in quota proporzionale e che pertanto risulta rispettivamente essere pari ad € 2.189,25 ed € 7.881,37.

Art. 17 Criteri per l’impiego delle risorse

  1. Viene stabilito il seguente ordine di priorità:

    1. struttura organizzativa;

    2. flessibilità;

    3. ampliamento offerta formativa.

CAPO II – Personale docente

L’ammontare del fondo da destinare al personale docente, pari ad € 28.662,52 viene utilizzato secondo i seguenti criteri: fino ad un massimo del 70% per la struttura organizzativa, per almeno il 30% per l'ampliamento dell'offerta formativa.

  1. struttura organizzativa:

    1. coordinatori, referenti e responsabili vari, ecc, per un ammontare pari ad € 9.925,00;

    2. commissioni e gruppi di lavoro a valenza istituzionale deliberati dal Collegio dei Docenti per un ammontare pari ad € 4.425,00;

    3. superamento ore del piano di attività per un ammontare pari ad € 2.450,00;

    4. collaboratori del Dirigente Scolastico per un ammontare pari ad € 3.150,00.

La somma rimanente, pari ad € 8.712,52, ripartita tra i diversi ordini in misura del 25% alla scuola dell’infanzia, 35% alla scuola primaria e 40% alla scuola secondaria di 1° grado, verrà utilizzata per progetti di ampliamento dell’offerta formativa deliberati dal Collegio dei Docenti in sessione unitaria.

Art. 18 Misura del compenso per la collaborazione con il Dirigente (lettera f. comma 2 art. 88 e art. 34 CCNL 29.11.2007) e per l’attribuzione delle funzioni strumentali al POF (art. 33 CCNL 29.11.2007)

  1. Per i collaboratori del Dirigente Scolastico, di cui all’art. 17 lettera d), vengono stabiliti i seguenti compensi: € 1.700,00 per il collaboratore vicario ed € 1.450,00 per il secondo collaboratore.

  2. Per le n. 3 funzioni strumentali al POF individuate dal Collegio dei Docenti viene stabilito un compenso di € 1.590,00 lordi cadauno.

  3. E’ possibile, su espressa delibera del Collegio dei Docenti, suddividere una funzione strumentale e il relativo compenso su due o più docenti.

Art. 19 Finanziamenti per aree a rischio e a forte processo immigratorio

La disponibilità complessiva, ammonta a € 173,52 costituita da un residuo degli anni precedenti non essendo stata al momento attuale comunicata nessuna nuova assegnazione.

L’uso di detta disponibilità sarà comunque finalizzato ad interventi per la promozione dell’agio e prevenzione del disagio scolastico, nonché per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri o, comunque, a rischio abbandono e dispersione scolastica.

Gli interventi finanziabili saranno costituiti da:

  1. necessità di mediatori linguistici e/o culturali

  2. necessità di laboratori linguistici di Italiano L2 di primo livello

  3. necessità di laboratori linguistici di Italiano L2 di secondo livello

  4. necessità di sussidi didattici

  5. necessità di formazione del personale

Per i punti di cui alle lettere b) e c) saranno prioritariamente verificate disponibilità e professionalità interne all’Istituto e, in subordine, saranno ricercate collaborazioni esterne.

Art. 20 Norme di attuazione

Sulla base dei criteri indicati nel presente contratto, lo Staff di Direzione, acquisito il parere del Collegio dei Docenti, determina i nominativi del personale, le attività e le ore da retribuire con il fondo.

Successivamente il Dirigente Scolastico attraverso apposito decreto renderà ufficiale tale determinazione.

Tutte le ore autorizzate si intendono ”fino al massimo di ...”

E’ autorizzato l’accesso al fondo ai supplenti temporanei, in sostituzione dei titolari e comunque nella misura massima oraria autorizzata per questi ultimi, per consentire lo svolgimento ottimale dell’attività/progetto.

L’attività svolta dai collaboratori del Dirigente va autocertificata.

Le ore per i responsabili di laboratori/plessi/classi/gruppi di lavoro vanno autocertificate dai responsabili stessi in base all’attività effettivamente prestata con indicazione sintetica della tipologia.

Qualora un membro abbia svolto un particolare lavoro individuale aggiuntivo va autocertificato e controfirmato dal responsabile.

I progetti e le attività programmate e deliberate dal collegio dei docenti dovranno essere verificate al termine dell’anno scolastico. Per ogni commissione e progetto condotto da più docenti sarà nominato un coordinatore che dovrà relazionare in merito. Non verranno retribuiti i docenti che hanno effettuato un numero di ore inferiori al 50% di quelle ritenute necessarie al raggiungimento degli obiettivi prefissati.

In caso di concorrenza di più docenti per la realizzazione del medesimo progetto o attività si seguiranno i seguenti criteri di precedenza:

  • capacità professionale oggettivamente dimostrabile in caso in cui il requisito sia indispensabile per l’attività o progetto da svolgere

  • anzianità di servizio

CAPO III – Personale ATA

Art. 21 Prestazioni aggiuntive da retribuire

Sulla base dei criteri generali di organizzazione del lavoro del personale ATA si stabilisce specificatamente che le attività da retribuire, per un totale di € 10.070,62, siano le seguenti:

  1. PERSONALE COLLABORATORE SCOLASTICO (somma a disposizione 7.881,37)

a) struttura organizzativa (servizio di posta, collaborazione DSGA, controllo utilizzo telefono di plesso e fotocopiatrici, accompagnamento scuolabus e assistenza strumentazione tecnologica) per un ammontare pari ad € 3.604,46;

b) flessibilità oraria (rientri pomeridiani, sostituzione colleghi assenti, straordinario e custodia edifici, servizio su più plessi per sostituzione dei colleghi) per un ammontare pari ad € 4.050,00

c) Riserva. Viene accantonata una somma pari ad € 226,91 per eventuali necessità non programmate. In caso di non utilizzo o utilizzo parziale l’eventuale economia sarà destinata ad aumentare il budget per la disponibilità ai rientri pomeridiani

Per le attività di cui al punto a) viene stabilito:

  • per il controllo dell’utilizzo del telefono di plesso e delle fotocopiatrici, la suddivisione del corrispettivo tra i vari plessi avverrà in base al numero delle classi

  • per il servizio di posta interno/esterno, collaborazione DSGA, accompagnamento alunni allo scuolabus e assistenza strumentazione tecnologica verrà stabilito un compenso forfetario

  • per la referenza per i sistemi di allarme installati viene stabilita una quota forfettaria ad intervento pari ad € 75,00

Per le attività di cui al punto b) viene stabilito:

  • per i rientri pomeridiani: un compenso forfetario pari ad e 61,00 in base alla media mensile

  • per la sostituzione dei colleghi assenti verrà retribuito l'effettivo lavoro eccedente svolto per provvedere alle incombenze spettanti all'unità assente (secondo tabella allegata al CCNL)

  • per lo straordinario: il compenso, secondo tabella annessa al CCNL, andrà a remunerare eventuali prestazioni eccedenti l'orario obbligatorio effettuate in situazioni non ricadenti nella normale organizzazione scolastica

  • per la disponibilità al servizio su più plessi per sostituzione colleghi assenti un compenso forfetario pari ad € 150,00

Viene inoltre stabilito che, in caso di non pieno utilizzo delle somme di cui al punto b), le stesse verranno destinate in via prioritaria a remunerare, in modo uniforme, il personale in servizio nelle scuole dell'infanzia fino ad un compenso massimo di € 50,00. L'eventuale ulteriore economia sarà destinata, secondo l’ordine di seguito indicato, ad aumentare il budget per la disponibilità ai rientri pomeridiani per € 100,00; per l’accompagnamento allo scuolabus scuola Falcone € 100,00 e per l’assistenza alle tecnologie € 50,00. Gli importi si intendono fino ad un massimo di.

Viene infine stabilito, in linea generale, che, in caso di assenze complessive superiori a 15 giorni, il compenso forfetario (calcolato sulla base di 10 mensilità) verrà decurtato di n. 1 mensilità. In caso di assenze superiori a 45 giorni il compenso verrà decurtato di n. 2 mensilità. Lo stesso criterio di calcolo sarà utilizzato per assenze superiori.

Il compenso non corrisposto per effetto di quanto al comma precedente verrà automaticamente assegnato, per le medesime funzioni, al collega o ai colleghi dei rispettivi plessi.

  1. PERSONALE ASSISTENTE AMMINISTRATIVO (somma a disposizione 2.189,25)

a) struttura organizzativa (sistemazione fascicoli personali, assistenza progetti didattici, sicurezza scolastica, sistemazione archivio) per un totale di € 2.189,25;

Per le attività di cui al punto a) viene stabilito:

  • un compenso forfetario identico per le varie attività, in numero di 5, per un ammontare pari ad € 437,85. In considerazione che l’attività svolta da n. 1 unità termina il 30 giugno 2016 alla stessa competono 10/12 della somma prevista. La differenza viene suddivisa fra le altre 4 unità di personale.

DIRETTORE SGA

Allo stesso possono competere eventuali compensi ai sensi dell’art 89 lett. b. CCNL 29.11.2007 così come modificato dall’art. 3 della sequenza contrattuale 25.07.08. Il compenso sarà valutato in relazione all’impegno aggiuntivo derivante dall’effettuazione dei progetti e alla complessità degli stessi.

Il suddetto compenso può essere trasferito all’assistente amministrativo che ha effettivamente svolto l’attività su delega del DSGA.

Art. 22 Misura dei compensi per le funzioni miste oggetto di convenzione o di intese con gli enti locali o per attività finanziate dallo Stato, da Enti Pubblici o provati al di fuori del FIS

Nell’istituzione scolastica non sono presenti funzioni miste convenzionate con l’amministrazione comunale.

Per le attività finanziate dallo Stato o da altri Enti pubblici o privati viene stabilito di corrispondere compensi pari a quelli elargiti con fondo ministeriale (tab. 6-7 allegate al CCNL del 29.11.2007)

Art. 23 Misura del compenso da attribuire agli incarichi specifici Art. 47 lett. b) CCNL 29.11.2007

Per la somma di cui all’art. 15 comma 2 pari ad € 2.542,65 destinata alla liquidazione dei compensi di cui al presente articolo viene stabilito di suddividere la somma tra assistenti amministrativi e collaboratori scolastici in base al numero di personale.

ASSISTENTI AMMINISTRATIVI (n. 5 unità)

Disponibilità € 552,75 per lo svolgimento dei seguenti compiti:

n. 1 addetto per supporto amministrativo progetti di istituto € 199,60

n. 1 addetto per attività inerente lo scarto d’archivio € 199,61

n. 1 addetto per attività inerente la sistemazione dei fascicoli del personale € 153,54

COLLABORATORI SCOLASTICI (n. 18 unità)

Disponibilità € 1.989,90 destinata allo svolgimento dei seguenti compiti:

addetti per assistenza alla persona (scuola infanzia) n.6 € 284,27 ciascuno; n. 2 addetti € 142,14 ciascuno (servizio part-time ore 18)

Art. 24 Norme di attuazione

Sulla base dei criteri indicati nel presente contratto , il Direttore SGA, sentito il personale ATA, determina i nominativi e le ore da retribuire con il fondo. Successivamente il Dirigente Scolastico provvederà ad emettere apposito decreto. Tutte le ore autorizzate si intendono “fino al massimo di …”

Le ore/attività svolte quale intensificazione delle prestazioni lavorative in orario normale vanno autocertificate con indicazione sintetica della tipologia. Le ore/attività svolte in eccedenza all’orario normale vanno appositamente timbrate.

In caso di assenze prolungate che impediscano di fatto l’assolvimento del compito assegnato, potrà essere decurtato il compenso relativo in base ad assenze di durata mensile o comunque per frazioni superiori a 16 giorni anche non continuativi. La suddetta quota risparmiata sarà suddivisa tra il personale che ha provveduto alle incombenze del titolare assente.

TITOLO IV - NORME IN MATERIA DI SICUREZZA SUI POSTI DI LAVORO

Art. 25 Soggetti tutelati

  1. I soggetti tutelati sono tutti coloro che nell’istituzione scolastica prestano servizio con rapporto di lavoro subordinato anche speciale.

  2. Ad essi sono equiparati gli allievi per i programmi e le attività di insegnamento che prevedano espressamente la frequenza e l’uso di laboratori con possibile esposizione ad agenti chimici, fisici e biologici, l’uso di macchine, apparecchi e strumenti per iniziative complementari ivi realizzate.

Art. 26 Obblighi del Dirigente Scolastico in materia di sicurezza

  1. Il Dirigente Scolastico, in qualità di datore di lavoro individuato ai sensi del D.M. 292/96, ha i seguenti obblighi in materia di sicurezza:

    • adozione di misure protettive in materia di locali, strumenti, materiali, apparecchiature, video-terminali ecc;

    • valutazione dei rischi esistenti;

    • elaborazione di apposito documento nel quale siano esplicitati i criteri di valutazione;

    • verificare le misure e i dispositivi di prevenzione adottati, predisporre il programma di successivi miglioramenti;

    • designazione del personale incaricato di attuazione delle misure;

    • pubblicazione ed informazione;

    • attuazione di interventi di formazione rivolti a favore degli alunni e del personale scolastico da organizzare compatibilmente con ogni altra attività.

Art. 27 Servizio di prevenzione e protezione

  1. Nell’unità scolastica il Dirigente Scolastico, previa consultazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, organizza il servizio di prevenzione e protezione designando in tale compito un docente per ciascun plesso scolastico.

  2. I lavoratori designati devono possedere le capacità e la preparazione necessaria per il compito assegnato ai sensi del D.Lgvo 195/2003.

  3. Essi non possono subire pregiudizi a causa dell’attività svolta nell’espletamento del loro mandato.

Art. 28 Responsabile del servizio di prevenzione e protezione dei rischi

  1. Il Dirigente Scolastico assolve direttamente le funzioni di responsabile del servizio di protezione e prevenzione ovvero si riserva di affidare tale compito ad esperto, anche esterno, di comprovata esperienza nel settore.

Art. 29 Documento di valutazione dei rischi

  1. Il documento valutazione dei rischi è redatto dal Dirigente Scolastico che si avvale della collaborazione del RSPP e degli esperti degli enti locali tenuti alla fornitura dell’edificio.

Art. 30 Sorveglianza sanitaria

  1. Pur non rilevandosi per i lavoratori situazioni di rischio particolare, previsti dalla normativa, si ritiene comunque necessaria l’individuazione del medico per la sorveglianza sanitaria.

  2. Per l’uso di videoterminali non si dovranno superare le 20 ore settimanali e nel caso che nella medesima giornata si superino le due ore, dovrà essere previsto un intervallo di almeno 15 minuti.

Art. 31 Riunione periodica di prevenzione protezione dei rischi

  1. Il Dirigente Scolastico indice almeno una volta all’anno una riunione del Servizio di Prevenzione e Protezione, alla quale partecipano lo stesso Dirigente che la presiede, il RSPP, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e gli addetti al S.P.P..

  2. Nel corso della riunione il DS sottopone all’esame dei partecipanti il documento sulla sicurezza, l’idoneità dei mezzi di protezione individuale, i programmi di informazione e formazione dei lavoratori ai fini della sicurezza e della salute.

  3. La riunione non ha poteri decisionali ma carattere sostanzialmente di programmazione e consultazione.

Art. 32 Rapporti con gli enti locali

  1. Per gli interventi di tipo strutturale deve essere rivolta all’ente locale una richiesta formale di adempimento.

  2. In caso di pericolo grave ed imminente, il DS adotta i provvedimenti di emergenza resi necessari dalla contingenza, dei quali va informato tempestivamente l’ente locale.

Art. 33 Attività di formazione e informazione

  1. Nei limiti delle risorse disponibili debbono essere realizzate attività di formazione e informazione nei confronti dei dipendenti e ove necessario degli alunni.

Art 34 Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza

  1. Nell’unità scolastica viene o designato nell’ambito della RSU o di tutto il personale un rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (di seguito nominato RLS) avendo l’istituzione scolastica un numero di dipendenti fino a 200.

  2. Con riferimento alle attribuzioni disciplinate dall’art. 50 del D. Lgs 81/2008 , le parti concordano quanto segue:

    1. Il RLS ha diritto di accesso ai locali dell’istituzione scolastica nel rispetto dei limiti previsti dalla legge salvaguardando, per quanto possibile, le attività didattiche, egli segnala preventivamente al Dirigente Scolastico le visite che intende effettuare negli ambienti di lavoro, tali visite possono svolgersi congiuntamente con il RSPP o un addetto da questi incaricato.

    2. Laddove il D. Lgs 81/08 prevede l’obbligo da parte del DS di consultare il RLS, la consultazione si deve svolgere in modo da garantire la sua effettiva tempestività, pertanto il DS consulta il RLS su tutti gli eventi per i quali la disciplina prevede un intervento consultivo del RLS. In occasione della consultazione il RLS ha facoltà di formulare proposte e opinioni sulle tematiche oggetto di consultazione. La consultazione deve essere verbalizzata e nel verbale, depositato agli atti, devono essere riportate le osservazioni e le proposte del RLS. Questi conferma l’avvenuta consultazione apponendo la propria firma sul verbale. Inoltre, il RSL è consultato sulla designazione del responsabile e degli addetti del servizio di prevenzione, sul piano di valutazione dei rischi, programmazione, realizzazione e verifica della prevenzione nell’istituzione scolastica; è altresì consultato in merito all’organizzazione della formazione di cui all’art. 37 del D. Lgs. 81/08.

    3. Il RLS ha diritto di ricevere le informazioni e la documentazione relativa alla valutazione dei rischi e alle misure di prevenzione, nonché quelle inerenti le sostanze e i preparati pericolosi, le macchine , gli impianti, l’organizzazione del lavoro e gli ambienti di lavoro, la certificazione relativa all’idoneità degli edifici, agli infortuni e alle malattie professionali, riceve, inoltre, informazioni provenienti dai servizi di vigilanza.

    4. Il DS su istanza del RLS è tenuto a fornire tutte le informazioni e la documentazione richiesta. Il RLS è tenuto a fare delle informazioni e documentazione ricevuta un uso strettamente connesso alla sua funzione.

    5. Il RLS ha diritto ad una formazione specifica prevista dal comma 10 dell’art. 37 del D. Lgs. 81/08.

    6. Il RLS non può subire pregiudizio alcuno a causa dello svolgimento della propria attività e nei suoi confronti si applicano le tutele previste dalla legge per le rappresentanze sindacali.

    7. Per l’espletamento dei compiti di cui all’art. 50 del D. Lgs 81/08 il RLS, oltre agli eventuali permessi già previsti per le rappresentanze sindacali, utilizzano appositi permessi orari pari a 40 ore. Il predetto monte ore e l’attività svolta dal RLS sono considerati tempo di lavoro.

TITOLO V – NORME DI RINVIO

Art. 35 Norme di rinvio

Per tutto ciò che non è diversamente regolamentato dal presente contratto si fa riferimento a:

  • L. 300/70 statuto dei lavoratori

  • CCNQ sulle libertà e prerogative sindacali del 7.8.98 integrato dal CCNQ del 27.1.1999 e CCNQ del 9.8.2000

  • Accordo collettivo quadro per la costituzione delle RSU del 7.8.1998

  • CCNL scuola 4.8.95

  • CCNL scuola 26.5.99

  • CCNI scuola 31.8.99

  • CCNL scuola 24.7.03

  • CCNL scuola 27.11.07

PARTE PUBBLICA

DIRIGENTE SCOLASTICO pro-tempore Giulio Ottaviani ____________________________

PARTE SINDACALE

RSU Moscatelli Patrizia ____________________________
     
     
  Petrini Marco ____________________________
     
     
  Orlandi Maria Vittoria ____________________________
     
     
OO.SS. TERRITORIALI FLCCGIL ____________________________
     
     
  CISL SCUOLA ____________________________
     
     
  UIL SCUOLA ____________________________
     
     
  SNALS CONFSAL ____________________________
     
     
  GILDA ____________________________